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Poste Italiane si accorda con PosteNL per rilevare Nexive

Con Nexive per matenere la leadership nei servizi di consegna

L'attuale contrazione di mercato, dovuta alla pandemia da Covid-19, constringe le aziende a rivedere le proprie stratergie aziendali per migliorare l'efficienza organizzativa e tutelare l'occupazione e l'indotto

Poste Italiane consolida le proprie strategie acquisendo NEXIVE da PosteNL

Poste Italiane continua a crescere oltre che per i volumi relativi alla corrispondenza e la consegna dei pacchi, anche per la sua attività di acquisizione di altre aziende di settore come Nexive.

Da pochi giorni è stato reso pubblico l’accordo preliminare con il quale Poste Italiane ha manifestato il suo interesse ad acquisire il 100% di Nexive.

I numeri di NEXIVE contribuiscono al mantenimento della posizione di big-player di Posteitaliane 

Nexive detiene una quota di mercato pari al 12% nei servizi postali (circa 350 milioni di volumi annui) e una quota di mercato dell’1% circa per quanto riguarda i servizi di consegna di pacchi (nel 2019 ha consegnato circa 8 milioni di pezzi). 

A fine 2019 Nexive ha registrato un fatturato di circa 200 milioni di euro e occupa 1.300 dipendenti e oltre 5 mila addetti delle società partner esterne.

L’acquisizione di Nexive consentirebbe a Poste Italiane di consolidare la sua posizione di leader di mercato nel segmento dei servizi di consegna pacchi, ottimizzando il livello di servizio per i clienti di entrambe le aziende.

L’accordo prevede una trattativa valutabile in 60 milioni di euro e si prevede di chiudere la transazione entro gennaio 2021, previa autorizzazione dell’autorità Antitrust italiana.

La parola d’ordine è consolidare 

La motivazione con cui Posteitaliane giustifica l’acquisizione di Nexive, è dettata da strategie organizzative e commerciali determinate anche dall’attuale situazione pandemica dell’Europa e nel resto del mondo. Le restrizioni adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria, porta a prendere in considerazione, da parte dei player di mercato, a consolidare e ottimizzare il settore della corrispondenza e le relative infrastrutture logistiche, garantendo la sostenibilità, i livelli occupazionali e della disponibilità del servizio per i clienti. 

Inoltre l’operazione è vista positivamente anche dagli azionisti che si vedrebbero ulteriormente tutelati dei loro interessi.

Posteitaliane ha registrato, come indicato nell’ultimo bilancio di settembre, ricavi pari a 2,58 miliardi di euro, +0,8% su base annua (nei primi nove mesi del 2020 a 7,67 miliardi, -5,2% rispetto ai primi nove mesi del 2019). 

 

fonte sole24ore