Covid-19 e Amazon Francia

I sindacati francesi sul piede di guerra contro Amazon

Amazon ha temporaneamente interrotto, in Francia, le proprie attività a seguito della decisione di un tribunale francese che ha stabilito che il più famoso marketplace non ha adottato adeguate misure di prevenzione per il personale dei propri centri logistici, in Francia,  contro il contagio da COVID-19. 

Amazon Francia ha prontamente contestato la sentenza ma si trova dinnanzi ad una scelta: adottare entro mercoledì dei protocolli sanitari urgenti per la tutela dei lavoratori o pagare un’ammenda giornaliera di 1 milione di Euro.

L’azione immediata adottata in tutti magazzini del colosso del commercio online è stata quella di sospendere tutte le attività al fine di garantire e rafforzare le misure di sicurezza per i dipendenti invitandoli a rimanere a casa per diversi giorni.

L’azione dei sindacati francesi è stata talmente incisiva tanto da indurre Amazon a valutare le possibili implicazioni sulla sua operatività in Francia. Nei prossimi giorni il c

Insomma, sembra che Amazon non sia immune da Coronavirus.

Anche in America, la pandemia sta mettendo a dura prova l’operatività di Amazon a causa delle presunte carenze sui protocolli di sicurezza adottati nei giorni passati ma nonostante queste criticità, il trend di ordini di acquisto sul marketplace è in continua crescita soprattutto per beni di primaria necessità eseguiti da milioni di persone che sono state confinate nelle proprie abitazioni per continuare la propria attività lavorativa in smart-working o di didattica a distanza.

In Italia non sono state segnalate defezioni imputabili al colosso americano.

In Italia non è stata prevista alcuna limitazione operativa nelle strutture logistiche dell’azienda di Jeff Bezos che rassicura, i propri dipendenti oltre che ai fornitori di servizi italiani, sulle misure cautelative di distanziamento sociale nei posti di lavoro. 

Inoltre, «abbiamo aumentato le operazioni di pulizia dei siti, rivisto oltre 100 processi al fine di portare la distanza interpersonale minima a due metri e richiesto ai corrieri di restare a distanza quando effettuano le consegne, eliminando la firma di avvenuta ricezione del pacco. Stiamo inoltre effettuando controlli sulla temperatura prima che le persone entrino nei nostri siti e stiamo mettendo a disposizione del personale mascherine».

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